Signorino: concerto cancellato. Perché non sono d’accordo.

Signorino: concerto cancellato. Perché non sono d’accordo.

Young Signorino non suonerà a Bassano. Alla fine, le pressioni sulla cancellazione del concerto da parte prima dell'assessore Donazzan e poi del sindaco Poletto hanno avuto la meglio.

"Ad oggi, alle 17:22 del 5 giugno, la line-up è confermata così come l'esibizione di Young Signorino. Se ci saranno sviluppi lo comunicheremo tramite i nostri canali".
Così dichiarava Alberto Zordan, organizzatore dell'AMA Music Festival qualche giorno fa su NoiseyEvidentemente però, nulla si può fare quando si rischia la revoca del patrocinio sulla manifestazione. I canali di comunicazione, poi, non sembra che abbiano fatto granché: Signorino è semplicemente sparito dalla scaletta, sostituito da una parodia, tale Young Contadino.
Siamo di fronte a un momento particolare, in cui le pubbliche istituzioni pongono un veto all'esibizione di un artista/musicista/performer/qualunquecosasia. E sembra, tra l'altro, che l'opinione pubblica sia assolutamente d'accordo con la scelta in questione.

Ma Signorino andava realmente censurato? Era giusto invitarlo a una manifestazione musicale di questo tipo? E l'organizzazione del festival poteva opporsi alla cancellazione del concerto?

Bocche cucite

Giusto per fugare ogni dubbio su chi mi stesse leggendo: a me Signorino non piace. Nel mio ultimo articolo ho espresso ampiamente la mia opinione in merito su come lo considero un musicista mediocre ma un eccellente fenomeno mediatico.

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Sono sicuro che l'avete letto, giusto?

Ma non è sicuramente l'unico musicista che non mi piace presente sulla scena. Non sono mai andato matto per i Deep Purple, per esempio. O per Ricky Martin. E nemmeno Charlie Parker mi piace. Ma da qui a pensare che nessuno dovrebbe avere la possibilità di vedere i suddetti esibirsi (pre o post-mortem), direi che ne passa di acqua sotto i ponti. Soprattutto sotto quello degli Alpini, finché regge...

Se dovessi estendere la considerazione a livello extra-musicale, anche gli sport non dovrebbero meritare tutta l'attenzione che hanno per quanto mi riguarda. Non sono assolutamente appassionato allo sport seguito come spettatore, anzi. Questo mi da il diritto di voler cancellare ogni partita di calcio presente sul territorio? Direi proprio di no. E tanto meno mi sentirei di giudicare negativamente chi intraprende la via sportiva professionistica, o chi è semplicemente un tifoso di una determinata squadra.Di recente ho avuto la possibilità di avere come allievi della mia scuola di musica alcuni calciatori professionisti e si sono rivelati essere tutti delle persone squisite, oltre che essere particolarmente bravi con gli strumenti a cui si dedicavano.

Il veto dimostrato dalle istituzioni, in questo caso, ha un sapore amaroSignorino, nella sua unica esibizione di Padova, ha dimostrato una cosa: di fare schifo. Ma l'essere un musicista mediocre non è una colpa. Nei festival (tranne rari casi) capita di assistere a concerti non eccellenti musicalmente. Addirittura, alcuni gruppi o artisti affermati dal vivo non sono granché (i Soundgarden, per esempio, nel 2012 furono piuttosto fiacchiMilano, e mi dissero i presenti che erano comunque una bella spanna sopra rispetto ai live degli anni 90, dove a volte nemmeno finivano i concerti...). Al di la di rappresentare tutto ciò che la gente detesta, e di farlo nel modo migliore possibile, non stiamo evitando l'esibizione di qualcuno che va contro la legge in nessun modo. Inneggia alle droghe? Ok, allora cancelliamo tutti i concerti reggae. Le canzoni sono stupide e usa l'italiano in modo fin troppo "creativo"? Ok, sottoponiamo tutti i testi delle canzoni alla supervisione del ministro della cultura per l'approvazione statale.
Per quello che ne possiamo sapere, non stiamo dando spazio a un criminale o a qualcuno che siamo sicuri farebbe qualcosa di illegale sul palco. Almeno fino a che la violazione del buon gusto non sia considerata reato, ma a questo punto prima di lui ne avremo di lavoro da fare.

Il senso della vita... o del festival?

In questa circostanza viene da chiedersi, comunque, quale sia il metro di giudizio dell'organizzazione di un festival nella scelta degli artisti o dei gruppi che calcheranno i palchi. In un mondo ipotetico, ci immaginiamo una squadra di talent scout che passano giorni a cercare nei locali gli artisti emergenti, o che spendono ore ad ascoltare demo tape inviate dai gruppi.

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E a beccarsi denunce per stalking.

Nella realtà, molto spesso non abbiamo a che fare con veri e propri critici in questo senso. Fino a che il festival non assume rilevanza davvero grande, il massimo a cui possono aspirare gli organizzatori è di essere in contatto con qualche piccola agenzia di booking per i nomi più importanti e affidarsi a una piccola ricerca online (o al passaparola) per contattare i gruppi attivi sul territorio. Parliamo di realtà abbastanza piccole, in cui non c'è da stupirsi se gli organizzatori sono più preoccupati di sapere chi gestirà il servizio delle toilette piuttosto che di chi offrirà l'intrattenimento musicale. Le richieste che provengono dai gruppi locali molto probabilmente vengono valutate in base a una breve ricerca online sull'attività e sull'ipotetico seguito che può avere la formazione, e non tanto sull'abilità.

Seriamente, da musicista la cosa non mi piace. Ma so cosa significa dover organizzare un evento, con poche risorse umane e di tempo a disposizione, e trovo una soluzione simile più che giustificata.
E' questo il motivo per cui Signorino ha trovato spazio all'interno di un festival musicale: probabilmente è stato proposto da un'agenzia che segue altri nomi che parteciperanno alla manifestazione (magari a un prezzo accattivante), gli organizzatori hanno visto quanto rumore sta facendo il personaggio in questione e hanno detto "Why not?". Se lo scopo è quello di incassare di più, per finanziare magari un festival in crescita di anno in anno, non vedo perché debba essere una scelta sbagliata. Vogliamo invece promuovere solo la buona musica? Allora lì c'è da fare una selezione ben precisa e con una qualità di partenza molto, ma molto più alta.
Però se grazie a Signorino riuscite a portarmi a Bassano del GrappaBlur, avete tutta la mia approvazione.

Un'offerta che non potrai rifiutare

L'organizzazione del festival, a distanza di poche ore dall'inizio della manifestazione, si sono visti indirizzare la minaccia della revoca del patrocinio. Questo è, né più né meno, un diktat potentissimo nei confronti dell'AMA. Senza questo genere di appoggio, se ne vanno diverse sovvenzioni per lo svolgimento del festival (molto probabilmente anche la possibilità di effettuarlo presso Parco dei Ragazzi del '99). Sono assolutamente comprensivo nei riguardi di tutta l'organizzazione in merito a quella che è stata una scelta obbligata. Però mi sarebbe piaciuta una maggiore trasparenza dell'organizzazione tramite i canali citati dall'organizzatore nell'intervista che ho riportato prima. Non trovare traccia della cosa sul canale Facebook ufficiale della manifestazione (o sull'homepage) mi è dispiaciuto, come se ci fosse stato un mea culpa da parte dell'organizzazione stessa.

Tutta questa faccenda, onestamente, non mi è piaciuta affatto. Vedo delle istituzioni che prendono le distanze riguardo a un personaggio, ma a cui sfugge il punto che la libertà di espressione (nei dovuti limiti della legge) sia uno dei principi su cui si basa un paese democratico. Vedo un'organizzazione che fa finta che non sia successo nulla, non emanando nessun comunicato e non avvisando chi magari al festival ci andava proprio per la curiosità di vedere uno dei personaggi più chiacchierati del momento.

Ma soprattutto vedo una censura che non è servita a nulla, se non a rendere ancora più visibile un personaggio che sta facendo del parlare di se nel web il punto fondamentale del proprio business. Se gli lasciassero fare tutti i concerti che vuole (e si rivelassero delle schifezze come quello di Padova), molto probabilmente ce lo dimenticheremo come la maggior parte degli artisti pessimi che calcano i palchi dei piccoli concerti in Italia.
Se suonare male o proporre cattivi spettacoli fosse proibito, probabilmente avremo tagliato le ali non solo a tutti i cattivi musicisti, ma anche a chi, dopo aver maturato esperienza, magari ha veramente, nella musica, qualcosa da dire.

E probabilmente nemmeno io potrei, oggi, portare con me dei ricordi per essermi potuto esibire in pubblico.

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E questa foto non sarebbe mai stata scattata.

 

 

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