100 euro per Lady Gaga sono ben spesi. Per i Metallica, sono un furto.

100 euro per Lady Gaga sono ben spesi. Per i Metallica, sono un furto.

Con questo titolone in puro stile "haters gonna hate" esordisco oggi, dopo essere tornato ieri sera da Milano alla fine dell'esibizione al Mediolanum Forum di Lady Gaga. La domanda che mi martella da ieri è: "perché dovrei spendere per i Metallica gli stessi soldi, se non di più, che ho speso per vedere Lady Gaga"? Se durante il concerto ero completamente rapito da tutto ciò che mi stava succedendo attorno, durante il viaggio di ritorno questo era il pensiero principale che mi rimbombava in testa. Assistere a un evento di proporzioni mastodontiche, organizzato alla perfezione (o quasi) sia dal punto di vista musicale, sia da quello visuale, mi ha portato a definire un nuovo standard di eccellenza nei confronti dei concerti che andrò a vedere in futuro. E a ridefinire completamente la faccenda del prezzo del biglietto stesso. Ma andiamo con ordine.

Curriculum Vitae

Ora, immagino che i fan dei Metallica stiano già pensando che questo articolo sia scritto da qualcuno che non è mai stato a un loro concerto. In realtà, ci sono stato 2 volte. Ma non solo ai loro.

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"Ho le prove, vostro onore!"

Vado a concerti di piccole e grandi band da almeno 20 anni. Soprattutto agli inizi, quando la cosa per me era completamente nuova, andavo a vedere chiunque mi capitasse a tiro, anche solo per la curiosità di vedere un'esibizione. Dovevo ancora scegliere di far diventare la musica il mio lavoro al tempo, ma nonostante tutto, i soldi che spendevo allora come ora per i concerti li ho sempre considerati dovutiben spesi.

A oggi, ho visto i concerti delle seguenti band o artisti (se non te ne frega niente, skippa pure a fine elenco n.d.a.):

  • Dream Theater (6 volte)
  • Slayer (5 volte)
  • Testament (3 volte)
  • Deep Purple (2 volte)
  • Litfiba (2 volte)
  • Gamma Ray
  • Labyrinth
  • Rhapsody
  • Nevermore
  • Yngwie Malmsteen
  • Cradle Of Filth (3 volte o 4, erano sempre dentro a festival a cui andavo per altri motivi)
  • Slipknot (2 volte)
  • Carcass
  • At The Gates
  • Meshuggah (2 volte)
  • Marlene Kuntz (3 volte)
  • Motorhead
  • Blind Guardian
  • Bluvertigo
  • Prodigy
  • Duran Duran
  • Area (2 volte)
  • PFM
  • Le Orme
  • Porcupine Tree
  • Soundgarden
  • Pearl Jam
  • Skunk Anansie
  • Ben Harper
  • Megadeth
  • Robert Plant
  • Lacuna Coil (3-4 volte? non ricordo di preciso)
  • Iron Maiden
  • Black Sabbath
  • Subsonica (2 volte)
  • Afterhours (2 volte)

E poi mi fermo qui, solo perché al volo sono i primi che mi vengono in mente.
Ah sì, c'erano anche B.B. King James Brown. E pure Franco Battiato.
Ok, sì, mi fermo. Penso di aver reso l'idea.
Come potete vedere dalla lista, sono stato a un sacco di concerti metal, frutto anche della mia adolescenza turbolenta che mi ha portato a identificarmi all'interno di un certo standard musicale-culturale. Ma anche perché effettivamente ai concerti metal ci si diverte un sacco. Si ha una sensazione di unità e una volontà di divertimento reciproco che difficilmente si manifesta altrove. E per questo sicuramente tornerò a pogare nelle prime file appena me ne si ripresenterà l'occasione.
Ma il punto effettivo della questione è....

Per che cosa cavolo sto pagando?

Siete seduti a un ristorante rinomato. Scegliete il menu degustazione completo: piatto di benvenuto, selezione di 3 antipasti, 2 primi, 2 secondi, 2 dolci e vino incluso.

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"Portatemi tutto in un secchio. E con 2 uova sopra"

Le portate sono tutte buonissime, presentate in modo eccellente ed elegante. Gli ingredienti sono particolarmente ricercati e difficili da trovare anche solo per cercare di riprodurre a casa tali piatti. La cena è stata fantastica. Il conto è di 100 euro. Pagate, ve ne andate, e molto probabilmente racconterete l'esperienza fatta ai vostri amici, consigliando loro nonostante il prezzo elevato di regalarsi un momento culinario memorabile.

Ora immaginate se per lo stesso prezzo aveste avuto un enorme piatto di carbonara. Precisiamo, è la carbonara più buona che avete mai mangiato in vita vostra. Un piatto difficile da finire per la sua abbondanza, ma che vi piange il cuore perché è davvero spettacolare. Ma il conto rimane sempre di 100 euro. Per una carbonara.

Il punto è questo: se una persona ha l'occasione di sperimentare entrambe le soluzioni, si rende conto che c'è qualcosa che non va nel listino prezzi. E chiaramente, va a incidere sulla seconda situazione: cosa fa lievitare il prezzo della carbonara, fino a portarlo a paragone di una cena completa con 12 portate? Chiaramente qui non stiamo parlando di gusto personale, ma di valore effettivo di ciò che sto mangiando: nessuno ci obbliga a preferire la cucina di lusso alla carbonara, anzi a volte un bel piatto rustico è più che ben accetto a tavola. Ma perché quel piatto casereccio debba avere lo stesso prezzo di un'intera cena, rimane un mistero.

I due ristoranti a confronto

Ora mettiamo sul tavolo ciò che ho visto ieri sera.
Nel corso di 2 ore di concerto, mi sono beccato, in ordine sparso:

  • Introduzione con mega-display che conteggia dai 10 minuti in stile capodanno, con intro che parte a luci abbassate quando manca 1 minuto.
  • Palco con almeno 6 sezioni in movimento continuo.
  • Doppia piattaforma semovente, alzata e abbassata a comando, che conduceva la cantante in un mini-palco circolare a metà della prima zona del parterre e su un'altra zona, vicina al mixer, adibita di pianoforte.
  • Un intero corpo di ballo coordinato alla perfezione che ballava su quasi ogni canzone.
  • Fuoco e fiamme. Effetti pirotecnici a go-go (o Ga-Ga? ahahaha... ehm), display luminosi. Un gusto per gli occhi.
  • Intermezzi video nei momenti di pausa tra un set e l'altro.
  • Lady Gaga. Balla tutto il concerto, canta e non stecca nulla, ci mette un'energia e un pathos a tratti addirittura toccante. Cambio d'abito ogni 2-3 canzoni. Coordinazione perfetta con la musica, sempre, senza necessità di "one two three four" da parte del batterista.
  • La band di supporto, delle belve. Nei momenti di intermezzo, a tratti sembravano i Queensryche, a tratti i Porcupine Tree. Una delizia.

 

Adesso vediamo un po' cosa ci si becca a un concerto dei Metallica:

  • Metallica.
  • A volte dei video.
  • Un paio di esplosioni e effetti luce.
  • Kirk Hammett che sbaglia un assolo, così il chitarrista rompiballe nel pubblico che non gli stacca gli occhi dalle dita per tutto il concerto si gira verso gli amici per dire "HAI VISTO? Ha sbagliato eh! L'ho beccato, me ne sono accorto!".
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E un euro per ogni "YEAH!"

Wow. Un menu appetitoso!

Ma ho preso i Metallica semplicemente come spunto. In realtà, praticamente tutti i concerti rock sono concentrati attorno allo stesso set: arriva il gruppo, suona il gruppo, se ne va il gruppo. Il concerto di ieri sera era uno spettacolo completo, una scelta di intrattenimento a tutto tondo in cui non c'era solo musica, ma anche sensazione visiva.

Pagare ciò che è gratis?

Ieri sera al forum di Assago ho visto un evento memorabile organizzato a tavolino. Durante i concerti rock che ho visto finora, ciò che mi ricordo di più sono i miei brani preferiti e i guasti all'impianto o agli strumenti durante l'esibizione. O quell'amico che ti sei appena fatto quando ti abbracci urlando "ANGEL OF DEEEEATH!". O il clima di appartenenza, o gli aneddoti con gli amici che sono venuti con te al concerto.

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"Ti ricordi quella volta che ho vomitato oltre le transenne? CONCERTO FANTASTICO"

Tutto ciò che ho elencato sopra non ha un prezzo. Non è assolutamente meno importante dell'aspetto scenografico o dell'organizzazione tecnica: in un concerto non c'è solo il lato tecnico, ma anche quello emotivo. Ma non vedo assolutamente perché tale aspetto dovrebbe essere incluso nel prezzo del biglietto.
Se Lady Gaga con i suoi prezzi riesce a organizzare tutto quello che ho visto, perché allora i gruppi rock non ci riescono e il biglietto mi costa allo stesso modo?

Possiamo parlare di valenza storica del gruppo. E certo, nessuno può rinnegare che in ambito musicale ci siano alcuni gruppi che hanno dato un chiaro contributo all'evoluzione della musica stessa. Ma questo dovrebbe, semmai, incidere sul costo di un album, e non di un'esibizione. E se vogliamo parlare di contributo alla musica: qualunque fan di vecchia data dei Metallica considera come migliori gli album usciti trent'anni fa. Mentre l'ultimo disco di Lady Gaga è da moltissimi fan considerato come il suo disco migliore.
Su chi investireste in funzione di migliorare la qualità della musica? Su un cavallo che ha smesso di correre e vincere nel 1991, oppure su una giovane promessa che sta dimostrando una costante evoluzione del proprio stile negli ultimi 10 anni?

Detto ciò, continuerò comunque ad andare ai concerti rock. Non posso negare che mi piacciano: come già detto prima, l'emotività è un fattore importante in questi eventi. Certo è che vedrò il prezzo del biglietto con un'altra ottica.

Comunque, siamo tutti brothers \m/

Questo articolo non vuole essere una sorta di sterile confronto in stile "è meglio Lady Gaga dei Metallica" o viceversa. La musica può essere vissuta dal lato critico o emozionale, e ognuno ha il diritto di vivere il proprio hobby come crede. Quindi, se arrivate fino a qui a leggere, fan dei Metallica, sappiate che anche a me piacciono un casino e che se mi ricapita l'occasione sono in mezzo al pit insieme a voi. Però magari una ritoccatina ai prezzi dei biglietti, quello sì, chi di dovere dovrebbe pensare di darla.

E per chi di dovere intendo gli organizzatori. I biglietti costano una follia per tutte le spese accessorie che ci sono attorno, caricate a dismisura negli ultimi anni sulle spalle di chi comunque le pagherà per andare a sentire i propri artisti preferiti.
Guardate i dati dell'ultimo biglietto che ho preso.

Pearl Jam a Padova

Costo biglietto: 67,50€
Prevendita: 9,75€
Commissioni di servizio: 4,71€
Spese di spedizione: 9,99€

Totale 91,95€

Con i soldi di differenza mi ci pagavo benzina, consumo gomme e cena da un paninaro a caso.
Senza contare il bagarinaggio folle, alimentato da una completa indifferenza nei confronti degli organizzatori, che ci costringe a comprare un biglietto il momento stesso del rilascio per un evento previsto spesso per 6 mesi dopo o più.
Un amico una volta scrisse su Facebook: "Questa idiozia che per vedere un concerto a luglio debba farmi il biglietto a dicembre deve finire".

E insieme al ritocco dei prezzi, la penso esattamente come lui.

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"Marty, dobbiamo tornare a 30 anni fa per prenotare il prossimo concerto dei Rolling Stones!"

 

 

 

 

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